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Arcadij
Andrea Appetito | 15-01-2008 | ITA

Nuances di una Russia postmoderna. Arcadij: dalla penna di uno scrittore italiano, un requiem gelido come vodka. Tagliente come un lampo. Bianco.

Arcadij fece un buco nell’acqua
Sulla baia di San Pietroburgo
E aspettò
Teneva il filo in una mano
Con l’altra tirava il collo alla bottiglia di vodka
Una goccia gli cadde sul mar Baltico
Immobile
Sotto i suoi piedi
Dietro di lui San Pietroburgo affonda
La vodka scioglie un dito alla volta la presa di Arcadij
Il filo scivola via
nel buco
Il mostro marino lo tira e scappa con l’esca nella bocca
Fa la sua marcia trionfale nell’acquario della baia
Accecante
Arcadij beve l’ultimo sorso di vodka
Il silenzio bianco si rompe
Arcadij s’addormenta
La sua lastra si stacca dal resto
Lentamente
E s’allontana
Con Arcadij

Alla deriva

Ascolta

(15 gennaio 2008)
L’audio di Arcadij è stato realizzato da Embrio.net.
Musica di Brando Lupi.

Andrea è nato a Roma (1971).
All’insegnamento, unisce prosa, poesia, documentari e cortometraggi.

Nel 2001-2002 ha realizzato, a Bogotà, il documentario “La Boda” e le performance “El juego de la boda” e “Cañonead con platanos las maquinas de guerra”.
Nel 2004 ha girato in Italia il documentario “Pierino. 12.06.04” (co-regia di Christian Carmosino).
L’anno successivo è la volta del cortometraggio “Quien es Pilar” (co-regia di Christian Carmosino).

Per la casa editrice Altrastampa ha pubblicato Cluster Bomb (2002).

I suoi racconti sono stati pubblicati da Derive & Approdi e dal quotidiano Il Manifesto.

A Rio de Janeiro è in corso di rappresentazione “A Herança”, spettacolo ideato e scritto con il patrocinio del Ministero della Cultura brasiliano (Rio Verde Produções).

Negli ultimi due anni si è dedicato alla realizzazione di un documentario sull'amore e il carcere: "Stratagemmi d'amore" (prodotto dall'Università Roma Tre, co-regia di Christian Carmosino).