Rubriche
Par condicio sine qua non
Redazione | 25-03-2008 | ITA
Consiglio Provinciale di Frosinone

Candidatura
dell’Avv. ATTILIO LOYOLA
per il collegio di Arce


Attilio Loyola, nativo di San Giovanni Incarico, da oltre trent’anni residente in Arce, conosce a fondo i problemi della provincia e più particolarmente quelli dei sei comuni componenti il collegio: ARCE, COLFELICE, FONTANALIRI, ROCCADARCE, S. GIOV. INCARICO e SANTOPRADRE, nei quali vanta una vasta rete di amicizia e simpatie e conosce contrada per contrada tutto il territorio.
Egli ha al suo attivo una ricca esperienza di vita intensamente vissuta in campo civile, politico e militare; ha dimestichezza e particolera competenza nelle questioni amministrative; ha energia, tenacia e senso di responsabilità; ha intelligenza e cultura.
La sua inflessibile onestà, la fedeltà incorllabile al mandato affidatogli e alla parola prestata e, così, la sua generosità specialmente verso gli umili, sono divenuti proverbiali nella zona.
La fiducia in lui si è consolidata attraverso il vaglio di un’attività professionale, la quale conta ormai diecine e diecine di migliaia di pratiche giudiziali penali e civile, abilmente condotte per lo più a favorevole conclusione transattiva, nonché amministrative e stragiudiziali.
Le note salienti della sua vita e le caratteristiche della sua personalità morale, intellettuale e politica sono rilevate e riassunte da questi precedenti:

Consigliere Comunale di S. Giov. Incarico col Sindaco Colonnello Tasciotti;
Avvocato Cassazionista, esercente da oltre trent’anni;
Combattente delle due grandi guerre e volontario a 48 anni;
T. Colonnello ruolo onore;
Due volte decorato al valor militare;
Fondatore dell’Associazione degli ex Combattenti Italiani della zona del Canale di Suez nel 1919;
Pubblicista conferenziere;
Capo dell’Ufficio Imbarchi e Sbarchi di Bengasi nel 1941;
Capo dell’Ufficio Propaganda provinciale presso la Prefettura di Frosinone nel 1940;
Capo Censura Militare presso la Prefettura di Frosinone nel 1940;
Membro della Federazione Combattenti di Frosinone per vari anni;
Presidente delle Sezioni Combattenti, Invalidi e Mutilati, Nastro Azzurro, Ufficiali in congedo e Famiglie dei Caduti di Arce;
Capo della Segreteria dell’Ispettorato della Confederazione Nazionale F. Lavoratori Industria nel 1943;
Organizzatore Sindacalista;
Ispettore dell’Artigianato in Provincia di Frosinone;
Esperto dei problemi del Lavoro e della Socializzazione;
Capo dei Servizi di Assistenza del Commissariato Nazionale del Lavoro (Verona 1944);
Capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero del Lavoro (Milano 1945);
Autore di pubblicazioni patriottiche (una di particolare efficacia, fu tradotta in 5 lingue a cura del Sottosegretariato per la Propaganda nel 1918) e di carattere giuridico;
Attiva partecipazione a vari congressi nazionali combattentistici, ove si è sempre battuto efficacemente per l’attuazione di pratiche forme di assistenza ai più umili (piccoli coltivatori diretti, contadini e lavoratori in genere);
Autore di un opuscolo sulla EPURAZIONE pubblicato a Milano nel giugno 1945, guida pratica per l’autodifesa degl’impiegati, professionisti e salariati poveri colpiti da provvedimenti epurativi.

Egli nulla ha da nascondere, perché di nulla potrebbe rimproverarsi, relativamente all’attività svolta in campo politico durante il Ventennio. Tutti gli anziani ricordano a quale severità d’intenti e nobiltà di sentimenti egli seppe ispirare la sua linea di condotta quando gli furono affidati compiti di fiducia in Arce e Cassino. Deferito dalla Commissione Provinciale di Frosinone per l’Epurazione nel 1945, fu sospeso dall’esercizio professionale; ma fu riammesso poco dopo, per la impossibilità di formulazione di un qualunque capo d’accusa. Non c’è nel mandamento un professionista resistente al lavoro quanto lui: la luce del suo Studio è l’ultima a spegnersi la sera e la prima ad accendersi la mattina, al servizio, per lo più, dei meno abbienti del mandamento.
La sua famiglia ha offerto esempio luminoso e raro di devozione e amore per la Patria: la grande guerra 1915-18 vide tre fratelli in armi; l’ultima, tre figli e lui medesimo al servizio della Patria. Sulla tomba del fratello Amilcare, alla cui memoria è intitolata una strada di S. Giov. Incarico, è scritto: MIRABILE ESEMPIO DI GRANDEZZA ROMANA; la tomba del fratello Peppino, disperso, è purtroppo confusa e senza segno di distinzione tra le tragiche rovine della vasta zona di Cassino; sulla tomba del primogenito Giovanni, fulgida figura di Eroe, caduto con i giovinetti immortali della “FOLGORE”, è stato fedelmente scolpito: PER L’ONORE DELL’ITALIA. Ed è tutta qui la spiegazione di quel supremo olocausto!
Questa sostanza di patrimonio morale e spirituale è di così imponenti proporzioni da rendere semplicemente impossibile ogni impostazione comparativa, costituendo nello stesso tempo la più assoluta garanzia e certezza per la bontà della designazione da parte degli elettori del mandamento, chiamati a scegliere il loro rappresentante in seno al Consiglio Provinciale.

Il candidato ATTILIO LOYOLA porta il numero 5 ed ha per contrassegno la TORRE CIVICA, simbolo di serietà, stabilità, fermezza e difesa degli interessi locali.

Arce, 21 Maggio 1952

IL COMITATO ELETTORALE DEL COLLEGIO DI ARCE

Francesca Garofoli
Note
In ossequio alle disposizioni pre-elettorali sulla par condicio abbiamo scelto di raccontare – con parole e immagini – l’estinzione della politica.

Foto: Palermo 2007, di Francesca Garofoli